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Riflessioni e ricerche sulla cultura digitale e altro a cura di Mario Rotta


ePortfolio e apprendimento continuo

Reading time: < 1 minute Un intervento su "ePortfolio e altre strategie di personalizzazione per l'apprendimento continuo" nell'ambito del convegno "Classroom Anywhere" organizzato dall'Istituto Marco Polo di Bari. Il convegno si è tenuto il 26 e il 27 marzo 2009: è il terzo appuntamento annuale sulle tecnologie per la didattica organizzato dal Marco Polo.

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Gli eBook e il senso del tempo

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Si parla decisamente molto di eBook in questi giorni. Si è cominciato il 17 marzo a Roma, dove si è tenuta una tavola rotonda interamente dedicata agli eBook a scuola. Il colloquio è stato patrocinato da Garamond, che per l’occasione ha presentato un catalogo di libri scolastici elettronici che risponde in pieno (anche se è stato sviluppato in modo del tutto autonomo e in base a una strategia definita da tempo) alle istanze e alle sollecitazioni contenute nella recente circolare 16 del MIUR, che com’è noto spinge e spingerà le scuole italiane ad adottare eBook anzichè i classici volumi cartacei per gli studenti. Alla tavola rotonda ero il chairman, per cui evito di parlarne ancora in dettaglio, tanto più che sull’evento e sugli argomenti trattati dagli ospiti (Granelli, Tombolini, Cicatelli, Cianfriglia, Busetto, Nicolì e Landi, in rappresentanza di istituzioni, associazioni, organizzazioni di categoria e ricerca) è già possibile raccogliere una rassegna stampa in perfetto stile 2.0: da un servizio su Neapolis di RAI 3 alle post-riflessioni di Antonio Tombolini sull’ambiguità del problema. Vorrei tuttavia aggiungere qualcosa a quello che si è detto. Prima di tutto penso che sia il caso di ricordare che ho progettato e cercherò di far partire per E-Form due corsi di aggiornamento e formazione che ritengo molto importanti: uno si intitola “Insegnare e apprendere con gli eBook“e cercherà di dare una risposta a una tipica istanza che anche nel meeting di Roma è emersa da parte dei tanti insegnanti presenti: che cosa ci faccio adesso con gli eBook? Se infatti le potenzialità intrinseche dei libri digitali appaiono evidenti a tutti, risulta meno chiaro alla maggior parte degli insegnanti come sfruttarne pienamente le caratteristiche innovative e come impostare una didattica specificamente fondata sull’uso degli eBook e/o sulla loro integrazione con altre tecnologie. Lavoreremo proprio su questo, cercando di avviare anche una ricerca sulle possibili buone pratiche e sperimentazioni monitorate, come accade in altre realtà (esempio). Il secondo corso in programma per E-Form riguarda invece un nuovo profilo professionale: l’editor di eBook. Ma di questo avevamo già parlato. Che altro dire? Sul fatto che gli eBook rappresentino una vera e propria rivoluzione, paragonabile al passaggio dal rotolo di papiro al codice medievale o all’invenzione della stampa non sembra che ormai sussistano dei dubbi. A Roma hanno preso forma diverse interpretazioni di questo fenomeno, e anche qualche dissonanza sui modi e sui tempi, oltre che sui significati del passaggio epocale in atto. Ma penso di poter affermare che tutti concordassero su un dato di fatto: l’eBook è ormai parte integrante del modo in cui oggi si costruisce, si pubblica e si dissemina la conoscenza. Quanto occorrerà perchè non si faccia più distinzione tra libri ed eBook e con la parola “libri” si intendano sia quelli cartacei che quelli digitali? Il punto è proprio questo, a mio parere: la rivoluzione è ancora in corso, e attraversa in modo obliquo generazioni che associano la conoscenza a mezzi diversi, per abitudine mentale o perchè ciò che hanno imparato a utilizzare è ciò che in un dato momento della loro vita era o appariva il medium privilegiato; ma gli strumenti del sapere cambiano, e anche molto velocemente, e diventa ogni giorno più difficile cogliere il senso del tempo, ovvero identificare in modo univoco attraverso che cosa, oggi, la conoscenza si organizza, si conserva e si trasmette. Per un uomo di un secolo fa la risposta sarebbe stata scontata, ma ormai convivono in una stessa epoca persone abituate ai libri e alle enciclopedie, alla penna, alla macchina da scrivere, alla TV, al cellulare, al computer, al web e, ormai, anche agli eBook, alle lavagne digitali, al web 2, al web 3 e a tutte le sfumature, gli ibridamenti e gli innesti del caso. In questa sorta di universi paralleli la domanda che dobbiamo porci non è se si è pro o contro gli eBook, o se si è favorevoli o contrari all’innovazione: è come convivere con la complessità. Perchè è proprio la complessità il senso del tempo, del nostro tempo, e c’è motivo di pensare che continuerà a essere così.