Impressioni a Fosdinovo

Posted by Mario Rotta on September 13, 2010 at 5:11 pm.

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Prima di tutto, qualche immagine che ho raccolto a Fosdinovo durante le tre giornate della eBookFest 2010. Sono raggruppate in categorie del tutto soggettive, potete rimescolarle mentalmente come preferite:

Luoghi Personaggi Incontri

Momenti Ombre

Poi, il mio ragionamento sotto forma di immagini e parole chiave, per chi non fosse stato presente, per chi ha ascoltato e vuole ripensare a ciò che ho detto e per chi sul momento non è riuscito a decifrare gli sfondi che accompagnano e illlustrano i concetti essenziali che ho cercato di enunciare:

Seminari eBookFest Fosdinovo Intervento Mario Rotta: la conoscenza aumentata [PDF, IT]

Infine, qualche impressione. Le chiamo così, impressioni, perché dopo tre giorni così intensi, a caldo, parlare di riflessioni sarebbe improprio: per riflettere occorre tempo, distanza, e quel giusto distacco che permette di distillare l’entusiasmo per il fenomeno fino a quando non resta che il cuore di una visione critica. Ma di impressioni si può parlare liberamente. La prima è che la cultura digitale, i contenuti digitali, i libri digitali non sono più argomento per pochi: a Fosdinovo non solo eravamo in molti, ma – ciò che più conta – c’erano tutti, nel senso che c’erano insegnanti, bibliotecari, editori, ricercatori, studenti, autori e lettori. Ed è forse la prima volta che questa compresenza funziona, in altre circostanze apparentemente analoghe in realtà si è assistito all’enunciazione di punti di vista, a dichiarazioni di intenti e di parte, non ad un confronto reticolare, come invece sembra che sia accaduto in Lunigiana. La seconda impressione che ho ricavato è che c’è ancora molto da fare perchè dal “fenomeno” (l’espansione dell’interesse nei confronti dei libri digitali) si possa passare ad un “sistema”, si possa cioè ridisegnare il territorio in cui prende forma e si sviluppa quello scambio continuo tra soggetti e ruoli che è il motore stesso della conoscenza: a Fosdinovo, in sostanza, c’erano tutti, ma erano soltanto tutti quelli che a vario titolo e con alterne fortune hanno rappresentato e rappresentano l’avanguardia di un mondo che verrà ma non è ancora successo; mancavano, tuttavia, come direbbe l’amico Giorgio Jannis, molti degli abitanti di quel mondo. Che sia un punto da discutere pensando alla prossima edizione? La terza impressione riguarda infine la sostanza degli interventi e delle discussioni: spesso lucidi, quasi sempre serene, ma gli uni e le altre talora viziati da un approccio che tende ancora ad essere, per così dire, ideologico. Come se anziché essere noi tutti i protagonisti di un salto evolutivo fossimo, ciascuno per parte sua, combattenti impegnati a posizionarci, gli uni rispetto agli altri, ognuno rispetto al campo di battaglia, tutti contro tutti. Certo, eravamo in un castello, ma il contesto non spiega perché a fronte di un dibattito così vivo sia un po’ mancato, a mio parere, uno spirito più collaborativo, legato a una visione della conoscenza che non consiste nel ritenere che un modello debba prevalere sull’altro, ma accetta come presupposto che qualsiasi modello sia soltanto un mezzo per raggiungere un obiettivo comune e ben più grande di ciascuno di noi, che è la conoscenza stessa, come ricchezza, come espressione dell’umanità. Ma su questo magari tornerò con più calma. Per adesso, arrivederci.

Su eBookFest segnalo inoltre volentieri il consuntivo sintetico e la rassegna stampa amabilmente e appassionatamente curati da Noa Carpignano. Noa Carpignano e Maria Grazia Fiore curano anche la pubblicazione in progress degli “atti liquidi” di eBookFest 2010.

Infine, ecco la registrazione di un intervento informale che ho tenuto in occasione di eBookFest sulla percezione dell’innovazione digitale in alcuni gruppi-campione di insegnanti e bibliotecari.

Su questo stesso argomento è in corso una ulteriore elaborazione di dati, che sarà pubblicata su questo stesso knowledge blog sotto il titolo: La percezione del significato degli eBook: qualche dato e alcune prime conclusioni.

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