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Riflessioni e ricerche sulla cultura digitale e altro a cura di Mario Rotta


Chi ha paura della scuola digitale? Riferimenti utili per confutare le posizioni del ministro dell’istruzione

Reading time: 9 – 14 minutes

eReaders perduti (parodia da Indiana Jones)

Rileggo alcune dichiarazioni a proposito degli eBook a scuola riportate tra virgolette in un articolo uscito su Repubblica. Gli editori avrebbero affermato che “l’accelerazione sui libri digitali non poggiava su alcuna seria e documentata validazione di carattere pedagogico e culturale, così come non sono state valutate le possibili ricadute sulla salute di bambini e adolescenti esposti a un uso massiccio di apparecchiature tecnologiche”, e il ministro avrebbe detto “fermiamo tutto, l’accelerazione impressa all’introduzione dei libri digitali è stata eccessiva, voglio prendere in mano la questione ed esaminarla a fondo. Deponete le armi”.  Le rileggo perché sono abituato a non reagire in modo istintivo alle provocazioni, e anche perché mi annoia un po’, ormai, anno dopo anno, tornare a discutere sugli stessi argomenti senza che si vada avanti, senza che si esca dal confronto (sterile) tra posizioni palesemente dettate da interessi di parte, atteggiamenti di pura resistenza al cambiamento (lascio volentieri lo sviluppo del tema agli psicologi), inutili battibecchi pregiudiziali e varia umanità. Tuttavia, anche in questa occasione, anche se c’è un nuovo ministro a ripetere parole già ascoltate, o forse proprio per questo, vale la pena di intervenire nel cuore stesso del dibattito che si è già acceso in rete in proposito, anche solo per rammentare a chi afferma di voler governare l’Italia che non tutti sono al mare e che non si può far passare alla chetichella – approfittando per di più del fine settimana – l’ennesimo rinvio di una decisione su un tema a mio parere essenziale per tutti coloro che hanno davvero a cuore il ruolo della scuola rispetto al futuro del nostro paese. Ma ora basta con la retorica. Affido a questo post il compito di argomentare le mie opinioni in proposito. Che diamine, il ministro, i sottosegretari e i dirigenti del MIUR lo sapranno pur leggere un articolo in formato digitale! Lo scopo di questo articolo è confutare punto per punto la posizione del ministro in carica in relazione alle affermazioni degli editori, per dimostrarne l’inconsistenza.

Prima di tutto, vorrei confutare il riferimento alla presunta accelerazione sulla questione dei libri digitali a cui il ministro fa riferimento. Non c’è stata alcuna accelerazione, come è già stato fatto notare da più parti. Di eBook e di contenuti digitali per la scuola si parla da oltre 10 anni. Per quanto mi riguarda, posso citare esempi e ipotesi di sperimentazione che risalgono al 2003 [cfr. eBook: un’ipotesi], ma anche invitare il ministro a rileggere quanto meno i contributi di autori più importanti di me, come Eletti, Roncaglia o Maragliano, e a riflettere sul fatto che ci sono editori che hanno cominciato a proporre contenuti didattici digitali tra il 2007 e il 2008 [cfr. Gli e-Books, finalmente…]. Di quale accelerazione stiamo parlando? Capisco che rispetto a qualche dinosauro che evidentemente suggerisce atteggiamenti prudenti tutto il resto appaia drammaticamente veloce, ma oltre 10 anni di dibattito sull’argomento, per restare all’Italia e senza voler tirare in ballo la ricerca ancora più stratificata e consolidata che a partire dai primi anni ’90 si è occupata della relazione tra contenuti digitali e apprendimento, non mi sembrano affatto una brusca accelerazione, anzi.

E qui veniamo al secondo punto. Secondo gli editori e il ministro manca una “seria e documentata validazione di carattere pedagogico e culturale” che possa per così dire giustificare l’apertura di un credito nei confronti degli eBook come opzione per la scuola. Si potrebbe obiettare all’affermazione anche soltanto osservando che se non si incentiva la sperimentazione è evidentemente più difficile verificare il reale impatto di questa così come di altre tecnologie su un determinato scenario. Ma sarebbe troppo semplice e inutilmente polemico. Rispondo piuttosto elencando alcuni post pubblicati su questo stesso blog (che diamine, il ministro, i sottosegretari e i dirigenti del MIUR lo sapranno pur seguire un link!), non tanto in nome di un’autoreferenzialità che personalmente detesto, ma perché gli articoli che sto per citare fanno riferimento a sperimentazioni, convegni, documentazione e ricerche sia italiane che internazionali che dimostrano come sull’argomento ci sia stata ricerca e si siano delineate prospettive interessanti. Ecco alcuni punti di partenza per cominciare a esplorare lo scenario:

A partire da questo elenco, che potrebbe essere arricchito da diversi colleghi sperimentatori con ulteriori contributi (penso ai già citati Eletti, Roncaglia e Maragliano, ma anche a Agostino Quadrino, Maria Grazia Fiore e molti altri), ho verificato a mia volta lo stato della ricerca internazionale sull’impatto degli eBook a scuola e nelle università, e insieme a Michela Bini e Paola Zamperlin ho pubblicato all’inizio del 2010 un libro (anzi, un eBook) dedicato in modo specifico agli effetti di queste tecnologie in ambito didattico:

Rotta M., Bini M. & Zamperlin P. (2010), Insegnare e apprendere con gli eBook. Dall’evoluzione della tecnologia del libro ai nuovi scenari educativi. Roma, Garamond. [scheda ed estratti su: Un eBook sugli eBook]

La ricerca ha documentato che gli eBook, oltre a migliorare le abilità di lettura dei ragazzi e a modificare il loro stesso atteggiamento nei confronti della lettura, producono un primo impatto positivo sulle capacità epistemologiche e critiche, in parte legato al fatto che i dispositivi di lettura digitale agevolano l’uso integrato di una molteplicità di contenuti e l’accesso immediato a riferimenti incrociati e possibilità di confronto, in parte legato a fattori motivazionali; con la conseguenza che da un lato tendono a migliorare alcune capacità cognitive, dall’altro si creano i presupposti per un’evoluzione del setting metodologico verso formati didattici più centrati sui problemi e sulla socializzazione dei percorsi cognitivi che possono portare alla loro soluzione. Ma non è il caso di riassumere tutti i risultati che sono stati documentati richiamando ricerche e sperimentazioni nordamericane, inglesi e di altri paesi europei. Che diamine, il ministro, i sottosegretari e i dirigenti del MIUR lo sapranno pur leggere un libro in formato digitale! posso solo aggiungere che è a partire dal contributo citato che ha preso il via la prima sperimentazione integrale sull’utilizzo dei dispositivi mobili personali e dei contenuti digitali a scuola, una sperimentazione che è stata monitorata e analizzata e i cui risultati, più che incoraggianti, sono stati a loro volta pubblicati già nel 2011:

Bardi D., Castelli C., Cusconà S., Mora P., Morosini E., Rotta M., Testa S. & Testoni C. (a cura di) (2011), Oltre la carta: in aula con gli iPad e gli eBook Reader. Strategie, strumenti, appunti e riflessioni per una sperimentazione sull’uso integrato di mobile device e contenuti digitali personalizzati nella scuola secondaria superiore: il caso del Liceo “F.Lussana” di Bergamo. Con il contributo di Giuseppe Colosio, Cesare Quarenghi, Annamaria Romagnolo e gli studenti della 4L. Milano, Nova Multimedia Editore. [scheda ed estratti su: Oltre la carta: come integrare le tecnologie della conoscenza nella scuola]

Merita infine qualche riflessione anche l’affermazione circa i possibili danni alla salute dei bambini e dei ragazzi prodotti dai dispositivi tecnologici. Va detto che è molto nobile da parte degli editori preoccuparsi così tanto su questi aspetti: è singolare se mai che a condividere questa preoccupazione sia il ministro di un governo che non riesce a difendere i ragazzi dall’invadenza delle sale giochi, che non fa nulla per regolamentare seriamente la vendita di alcolici e tabacco ai minori e che accetta di buon grado che tutti, bambini compresi, possiedano e usino cellulari e altri dispositivi forse un po’ più invasivi di un eReader che fino a prova contraria, è di fatto un dispositivo spento nel momento in cui si sta leggendo, non va ricaricato tutti i giorni (e neanche tutte le settimane) e non è retroilluminato, ovvero non affatica gli occhi durante la lettura. Per non parlare delle ricadute positive indirette che gli eBook e gli eReader avrebbero sul peso degli zaini (di cui si leggerà sui giornali a settembre, un appuntamento classico ormai) e perfino sulla riduzione di emissioni nocive nell’atmosfera nell’eventualità (sostenuta a buon diritto da più parti) che gli eBook possano contribuire a un calo significativo nella produzione e nel consumo di carta. Potrei citare vari contributi in proposito (alcuni sono citati qui: Per una formazione ecosostenibile), ma non voglio neppure pensare che non ci si possa arrivare da soli. Che diamine, il ministro, i sottosegretari e i dirigenti del MIUR lo sapranno pur trovare il sito di Greenpeace cercandolo su Google!

Detto tutto questo, sperando di aver confutato in modo serio e circostanziato le posizioni che il ministro sembra esprimere o avvalorare, che cos’altro si può dire o fare per evitare che anche questa discussione si riduca a una polemica di 36 ore in rete? Penso che si debbano suggerire azioni precise, invitando tutti non tanto e non solo a indignarsi, ma a prepararsi al nuovo anno scolastico ricordando almeno che:

  • Non esistono (almeno che io sappia) normative vincolanti sull’obbligo dell’adozione dei libri di testo (di qualunque tipo o formato) e che imporre l’adozione può essere anche considerata una violazione sia del principio dell’autonomia scolastica che dell’articolo 33 della Costituzione. Questo significa che gli insegnanti possono opporre un semplice “no grazie” agli editori tradizionali e provare, se lo ritengono utile per la loro impostazione didattica, a orientarsi su soluzioni alternative, come l’uso di contenuti digitali aperti ad esempio.
  • Allo stato attuale è possibile per i ragazzi frequentare la scuola e svolgere qualsiasi programmazione didattica utilizzando dispositivi semplici e leggeri e contenuti poco costosi o addirittura gratuiti: è bene che i genitori lo sappiano e siano consapevoli del fatto che è un loro preciso diritto chiedere conto alle scuole delle ragioni per cui dovrebbero accollarsi oneri di spesa consistenti e costringere i ragazzi ad andare in giro con una decina di kilogrammi di carta sulle spalle quando è possibile (non obbligatorio, ma possibile) fare scelte diverse.
  • La ricerca educativa, le sperimentazioni e le evidenze empiriche sull’impatto e le ricadute dell’uso integrato di dispositivi mobili e contenuti digitali a scuola è ormai consistente e può offrire a dirigenti, insegnanti e genitori solide basi per impostare attività didattiche in grado di agire positivamente sia sulla motivazione che sulle competenze dei ragazzi, restituendo alla scuola (mi si perdoni l’enfasi) un ruolo significativo rispetto al futuro delle nuove generazioni.

Certo, in un paese normale non dovrebbe esserci neanche il bisogno di tornare ancora una volta a parlare di tutto questo. Si accetterebbe semplicemente l’ipotesi che la scuola debba o quanto meno possa tener conto dell’evoluzione tecnologica come opportunità per migliorare l’accesso alla conoscenza e la rielaborazione delle conoscenze. Ma l’Italia, si sa, è una sorta di paese interrotto, dove il futuro va cercato sfuggendo ai predatori della nostra cultura perduta…

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Ippolita Gallo
Ippolita Gallo

E-book per Ri-mediare la Scuola http://ippolitagallo.wordpress.com/e-book-per-ri-mediare-la-scuola/ Rotta considera l’e-book come la naturale evoluzione della “tecnologia” del libro, che a sua volta ha …
Mario Rotta
Mario Rotta

Nel frattempo anche Paolo Ferri interviene (criticamente) sull'argomento. Ecco il link: http://www.corrierecomunicazioni.it/it-world/22580_e-book-nelle-scuole-ferri-bicocca-rinvio-affossa-l-agenda-digitale.htm
Alberto Capece
Alberto Capece

Che il libro digitale finirà per sostituire gran parte di quelli di carta, non c'è alcun dubbio. E ancor meno …
Mario Rotta
Mario Rotta

Altri punti di vista sull'argomento. Ecco un articolo di Simone Aliprandi su Apogeo Online: http://www.apogeonline.com/webzine/2013/07/29/per-i-libri-di-testo-autogestiti
Mario Rotta
Mario Rotta

A margine di questa stessa discussione, c'è anche chi cerca di dimostrare non si sa bene su quali basi (o …

Libri e nuvole

Reading time: 376 – 627 minutes

Libri e nuvole, ovvero Apriamo i libri. Leggere, scrivere e condividere elementi digitali in ambito educativo. Ragionamento preliminare sull’ambiente EduCloud. Traccia di una conferenza tenuta in occasione di eBookFest, Sanremo, 26 ottobre 2012. Nella conferenza si introduce il framework che ha portato alla realizzazione di EduCloud, un ambiente integrato di editoria digitale e per l’elaborazione di eBook didattici aperti prodotto da Garamond.

Slides_EduCloud (Mario Rotta), PDF, IT

Oltre la carta: come integrare le tecnologie della conoscenza nella scuola

Reading time: 2 – 2 minutes

copertina del volume "Oltre la carta"

Bardi D., Castelli C., Cusconà S., Mora P., Morosini E., Rotta M., Testa S. & Testoni C. (a cura di) (2011), Oltre la carta: in aula con gli iPad e gli eBook Reader. Strategie, strumenti, appunti e riflessioni per una sperimentazione sull’uso integrato di mobile device e contenuti digitali personalizzati nella scuola secondaria superiore: il caso del Liceo “F.Lussana” di Bergamo. Con il contributo di Giuseppe Colosio, Cesare Quarenghi, Annamaria Romagnolo e gli studenti della 4L. Milano, Nova Multimedia Editore.
ISBN: 978-88-96549-00-1

Esce il primo volume degli atti sulla sperimentazione attuata al Liceo Lussana di Bergamo durante lo scorso anno scolastico: tutta l’attività didattica di una classe di 17 ragazzi (una quarta) è stata condotta dai docenti utilizzando esclusivamente dispositivi iPad o eReader e contenuti digitali, senza adottare libri di testo e praticando strategie didattiche basate sull’approccio problemico e centrate sulle competenze. Il libro descrive lo scenario e le variabili da considerare per attuare questo tipo di integrazione e presenta l’apparato di monitoraggio e valutazione elaborato per l’occasione, analizzando e commentando i dati raccolti. Sul sito dell’editore è al momento disponibile (gratuitamente) la Parte I del volume. La sperimentazione proseguirà anche quest’anno, mentre nello stesso Liceo diverse classi prime sono state avviate tenendo conto dei risultati emersi e in modo da poter impostare concretamente un ambiente di apprendimento basato su dispositivi mobili, integrazione tra tecnologie, contenuti digitali rielaborabili, principi di continuità e ubiquità e opzioni orientate alla personalizzazione del processo educativo.

Biblioteche digitali, eBook e ambienti personali di apprendimento

Reading time: 1 – 2 minutes

Un ragionamento sulle biblioteche digitali, gli eBook e gli ambienti personali di apprendimento in occasione della giornata seminariale dedicata agli eBook a scuola che si è tenuta a Como il 27 gennaio 2011. Nella stessa occasione, è stata registrata una breve intervista sull’impatto degli eBook nei contesti educativi.

Slides a integrazione dell’intervento al seminario [PDF, IT]

La percezione del significato degli eBook: qualche dato e alcune prime conclusioni

Reading time: 1 – 2 minutes

Rotta M. (2011), La percezione delle caratteristiche, dei significati e dell’impatto degli eBook: stato dell’arte e alcune riflessioni preliminari. Draft Paper.

Di cosa si parla esattamente quando si parla di eBook? Siamo sicuri che la percezione di questo “fenomeno inarrestabile” (per citare il linguaggio dell’informazione) sia condivisa da tutti coloro che ne parlano? Siamo certi che il problema sia stato correttamente e coerentemente definito nelle sue componenti essenziali, nei suoi aspetti caratterizzanti e nella sue reale complessità? Questo contributo cercherà di dare alcune risposte a questi e altri interrogativi, partendo da alcune serie di dati raccolti attraverso un sondaggio qualitativo condotto su alcuni gruppi-campione. Il contributo è al momento pubblicato in forma di draft paper. Dovrebbe confluire in un contributo di più ampio respiro, di prossima pubblicazione. Chi ha partecipato ai sondaggi i cui dati sono qui elaborati e resi noti può partecipare alla discussione che spero prenda forma attraverso i commenti a questo post.

La percezione del significato degli eBook [Testo, PDF, IT]
Condizioni di utilizzo: Creative Commons 2.5, attribuzione, non commerciale, non opere derivate (informazioni dettagliate).

Intervista sulle nuove forme del libro

Reading time: < 1 minute Fabrizio Pecori mi ha intervistato per My Media, in occasione dell’uscita di “Insegnare ed apprendere con gli eBook”.

“Il rapporto tra il libro e la didattica è uno tra i più consolidati ed al tempo stesso criticamente studiati che si conosca, ma al mutare della forma del libro (e per estensione della comunicazione in generale) può e deve corrispondere una mutazione delle forme dell’apprendimento e della didattica: la rassegna ragionata di esperienze, contesti, possibilità e sperimentazioni offerta da questo eBook fornisce una analisi autorevole dei nuovi scenari tracciati ed in via di definizione. Ho avuto il piacere di parlarne con un autore”. [Fabrizio Pecori]

Intervista a Mario Rotta, My Media, marzo 2010.

Un eBook sugli eBook

Reading time: 2 – 3 minutes

Rotta M., Bini M. & Zamperlin P. (2010), Insegnare e apprendere con gli eBook. Dall’evoluzione della tecnologia del libro ai nuovi scenari educativi. Roma, Garamond.
ISBN 978-88-96819-00-5

Copertina eBook

Il libro affronta il problema dell’impatto degli eBook nell’educazione e nella formazione, partendo da un’analisi del fenomeno eBook. Si evidenzia come gli eBook non siano altro che l’evoluzione della tecnologia del libro, si approfondisce il problema delle tipologie di eBook, dei formati specifici e dei dispositivi dedicati per la lettura degli eBook e si discute sugli effetti controversi che gli eBook stanno già avendo sull’atteggiamento dei lettori e degli autori, sul lavoro degli editori e sulle biblioteche. Ci si concentra successivamente su tre delle possibili implicazioni degli eBook in ambito educativo, esplorando il ruolo che essi potrebbero avere contro la riluttanza alla lettura, le sinergie tra dispositivi dedicati e altre tecnologie nel quadro delle ipotesi di lavoro in corso sul cosiddetto mobile o ubiquitous learning e la relazione tra eBook, dispositivi di lettura, ambienti personalizzati di apprendimento e biblioteche digitali. In appendice il volume riporta lo schema di un sondaggio sull’impatto degli eBook, uno scenario didattico integrato e una traccia per costruire iperlibri multimodali. Una ricca bibliografia sui temi trattati completa la pubblicazione.

Il libro è disponibile sul portale di Garamond ed è distribuito con una formula innovativa: si potrà infatti leggere online un’anteprima esaustiva e/o scaricare l’intero testo in due formati, uno impaginato su fogli A4 e uno ottimizzato per essere utilizzato direttamente su dispositivi di lettura dedicati (eReaders). Una ulteriore innovazione è stata introdotta nella strategia di distribuzione dell’eBook completo: il prezzo del libro è infatti liberamente definibile dal lettore, ovvero ciascuno può decidere che valore attribuire all’eBook, e quanto reputa equo pagarlo. La formula non è del tutto nuova in assoluto, essendo stata adottata in casi di distribuzione e vendita di musica, ma nel settore editoriale è un esperimento che ben pochi hanno tentato finora. Di fatto, si sta ridisegnando il rapporto tra autore, editore e lettore, ed è proprio il lettore che diventa finalmente artefice reale del successo della pubblicazione e protagonista attivo, coinvolto, di parte della stessa politica editoriale.

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Carlo Columba
Carlo Columba

Acquistato e scaricato! Non avendo (ancora) un reader vero e proprio, ne sperimentarò la lettura sulla versione A5 sull'iPhone
Mario Rotta
Mario Rotta

@Carlo. Forse per l'iPhone il formato A5 è ancora un po' troppo grande, ma sono curioso di conoscere le tue …
Federica Sola
Federica Sola

Acquistato e scaricato - idem per me! Ora dovrò solo trovare il momento adatto per dedicarmi alla lettura ;-)
Stefano Angelo
Stefano Angelo

Ciao a tutti ... ho provato ad impostare una cifra diversa da un euro ... ma quando mi arriva la …

Un sondaggio sugli eBook

Reading time: 1 – 2 minutes

Nell’ambito del tutorial sugli eBook che sto conducendo in vista del congresso SIe-L che si terrà a Salerno a metà settembre ho predisposto un sondaggio preliminare su “che cosa sono gli eBook“, per attivare le preconoscenze dei partecipanti e soprattutto per identificare i temi e gli argomenti su cui sviluppare una discussione più approfondita e avviare la costruzione collaborativa di un glossario. Il sondaggio utilizza una particolare metodologia, che qui si illustra sinteticamente e si condivide attraverso una scheda (allegato in download), che riporta anche i primi risultati ottenuti rielaborando le risposte dei partecipanti al tutorial. Emergono sicuramente elementi e spunti su cui riflettere.

Che cosa sono gli eBook [Scheda, PDF, IT]
Condizioni di utilizzo: Creative Commons 2.5, attribuzione, non commerciale, non opere derivate (informazioni dettagliate).

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Annalisa
Annalisa

Domande interessanti. Potrò usarle a settembre con i miei colleghi?
Mario Rotta
Mario Rotta

Certo, basta citare le fonti ;) In ogni caso saranno la base di un sondaggio esteso a livello nazionale su insegnanti, …

Un tutorial sugli eBook al congresso SIe-L

Reading time: 3 – 5 minutes

In occasione del VI Congresso Nazionale SIe-L, E-Learning: creatività e innovazione, che si terrà a Salerno dal 16 al 18 settembre 2009, mi è stato chiesto di curare (insieme a un e-Tutor) un tutorial sul tema: gli eBook negli ambienti di apprendimento.

Il tutorial cercherà prima di tutto di chiarire che cosa sono esattamente gli eBook, ripercorrendo parte del dibattito in corso sulle definizioni, i significati e le implicazioni di queste nuove tecnologie. Si esploreranno successivamente alcune potenzialità degli eBook come strumenti didattici integrabili in varie tipologie di “ambienti di apprendimento”. Si cercherà in particolare di valutarne l’impatto e il valore aggiunto nell’ambito della scuola, dell’università e delle organizzazioni complesse, analizzando casi e discutendo su alcune possibili strategie. I destinatari sono: insegnanti, ricercatori, formatori. Le attività si svolgeranno prevalentemente online, a partire da fine giugno, e si concluderanno con un workshop in presenza in occasione del congresso. Ci si può iscrivere fino al 7 giugno. Ecco, più in dettaglio, il programma del tutorial.

I. Che cosa sono gli eBook (online, 2 settimane)
L’obiettivo della prima parte del tutorial online è capire cosa sono gli eBook. Si esploreranno 3 ipotesi di definizione di campo:
•    Gli eBook in quanto testi digitali o evoluzione del testo digitale
•    Gli eBook in quanto dispositivi per la lettura e l’utilizzo di testi digitali
•    Gli eBook in quanto insieme di “interazioni” tra testi digitali e dispositivi di lettura
Si procederà segnalando risorse utili per affrontare ciascuna delle 3 ipotesi e avviando su ciascun gruppo di risorse segnalate una discussione guidata con input precisi per l’elaborazione collaborativa di un primo glossario sul concetto di eBook. Il docente segnalerà le risorse da esplorare/consultare e definirà gli input per la discussione. L’e-Tutor coordinerà le discussioni e guiderà i partecipanti nell’elaborazione del glossario.

II. Come si possono integrare gli eBook in un ambiente di apprendimento (online, 2 settimane)
L’obiettivo della seconda parte del tutorial online è capire in che modo gli eBook possono essere utilizzati efficacemente in un ambiente di apprendimento e come si possono integrare con altri dispositivi/tecnologie e con alcune strategie didattiche. Si procederà suddividendo i partecipanti in 3 sottogruppi, ciascuno dei quali si concentrerà su uno scenario: scuola, università e formazione nelle organizzazioni complesse (aziende, pubblica amministrazione…). Per ogni scenario saranno proposte 2-3 ipotesi di lavoro sotto forma di problemi didattici, su ciascuno dei quali si segnaleranno risorse specifiche disponibili online o studi di caso. Ogni gruppo sceglierà un problema da affrontare e cercherà una soluzione orientata all’utilizzo integrato di eBook nella strategia didattica, elaborando collaborativamente delle linee guida (anche in forma preliminare). Il docente proporrà i problemi da affrontare e segnalerà le risorse correlate. L’e-Tutor supporterà il confronto nei gruppi e guiderà i partecipanti nell’elaborazione collaborativa delle linee guida.

III. Workshop in presenza (16 settembre 2009 – ore 14-18)
Durante il workshop:
•    Si condividerà il glossario elaborato online e si discuterà insieme al docente su come integrarlo, arricchirlo e rendere più chiare le definizioni, osservando da vicino dei dispositivi per eBook configurati come biblioteche digitali e osservando alcuni degli scenari possibili nell’ambito dell’evoluzione dell’editoria digitale.
•    Si discuteranno insieme al docente le linee guida elaborate online per verificarne l’applicabilità (anche attraverso brevi simulazioni), definendo una strategia di monitoraggio per l’attuazione sperimentale delle soluzioni ipotizzate nei diversi scenari.
L’obiettivo finale è mettere in grado i partecipanti di attuare una sperimentazione coerente di utilizzo integrato di eBook in un programma educativo reale, riferito al loro contesto specifico di appartenenza e attività.

Per chi fosse interessato ad approfondire ulteriormente queste tematiche ricordo anche che sto coordinando per E-Form (insieme a Michela Bini e Paola Zamperlin) un corso su Insegnare e apprendere con gli eBook, che si svolgerà quasi totalmente online e di cui sono previste più edizioni, anche personalizzate in base a esigenze specifiche di gruppi di partecipanti.

Insegnare e apprendere con gli eBook

Reading time: < 1 minute Un intervento nell'ambito dell'evento "Nati Digitali“, organizzato a Milano da Nova Multimedia. Si parla di eBook: che cosa sono, in che modo possono essere integrati in una strategia di insegnamento e in un ambiente di apprendimento. L’intervento è stato anche registrato ed è disponibile sulla Web TV di Nova Multimedia.

Insegnare e apprendere con gli eBook [Slides, PDF, IT]
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Giada
Giada

Semplicemente esaustivo. Visualmente fattivo. Incredibilmente certe scelte grafiche erano già nei miei pensieri: non posso che esserne entusiasta. Tengo ad evidenziare …
Maria Grazia
Maria Grazia

Io, onestamente, non riesco a capire di quali paure stiamo parlando. Quel po' che ho letto in giro può essere …
Mario Rotta
Mario Rotta

D'accordo Maria Grazia, i problemi assumono diverse connotazioni a seconda dell'angolazione da cui si osservano: è chiaro che se si …
Ippolita Gallo
Ippolita Gallo

Volevo proporre una mia riflessione a riguardo che segue in questo link http://ippolitagallo.wordpress.com/e-book-per-ri-mediare-la-scuola/, avvalendomi anche di alcune riflessioni fatte da …