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Riflessioni e ricerche sulla cultura digitale e altro a cura di Mario Rotta


E-Learning: personaggi e interpreti

Reading time: < 1 minute La presentazione animata che ha accompagnato il mio intervento al Forum SELF del 4 dicembre 2018 a Bologna:

Essere o non essere in rete? Ipotesi per un “galateo” online

Reading time: 4 – 6 minutes

Essere in rete. Non se ne può fare a meno, e poi sembra così facile! In realtà sta diventando più un problema che un’opportunità. Perché? Non sto parlando del navigare nel Web: in quel caso i problemi sono altri, la cattiva progettazione o impaginazione dei siti ad esempio; problemi non banali, ma che tutto sommato non vincolano le nostre scelte, possiamo pur sempre navigare altrove, o chiudere il browser. No. Non è quello il problema. Il fatto è che essere in rete significa soprattutto comunicare: inviare e ricevere messaggi di posta elettronica, leggere gli interventi in un forum e intervenire a nostra volta, aggiornare il nostro blog, ovvero il nostro diario online. Un insieme di potenzialità che gli studiosi del fenomeno da un lato, la nostra stessa esperienza diretta dall’altro non si stancano di definire straordinarie: pensiamo solo alla possibilità di lavorare insieme ad altri colleghi senza vincoli di spazio e di tempo, per non parlare della velocità e della relativa affidabilità della comunicazione e della riusabilità di tutto ciò che leggiamo e scriviamo. Eppure… eppure qualcosa non funziona più. Pensiamo alla posta elettronica. Molti hanno scoperto l’essenza della rete grazie alla posta elettronica. Ma adesso quanti messaggi ricevete ogni giorno? 100? 200? E quanti di questi messaggi vi interessano? Quanti sono solo volantini pubblicitari tanto inutili quanto fastidiosi? Pensiamo ai forum, ai blog e a tutti quegli strumenti e quegli spazi che oggi aiutano le cosiddette comunità virtuali a prendere forma e a svilupparsi. C’è ancora qualcuno che riesce a leggere tutti gli interventi, anche immaginando una comunità di medie dimensioni? Se qualcuno affermasse di farlo, personalmente non ci crederei. Questo significa che la comunicazione in rete sta diventando ridondante, sovraccarica, e di conseguenza dispersiva, al punto che tra poco non sapremo più distinguere i messaggi inutili da quelli utilizzabili e forse torneremo a leggere e scrivere solo tra amici, come ai tempi della carta, della penna e dei francobolli. Per sopravvivere si parla da sempre della cosiddetta netiquette, l’etichetta, il galateo della rete, regole semplici e tacitamente condivise, ad esempio, tra i componenti di una comunità, per garantire una comunicazione più efficace: consigli tipo non aggreditevi, evitate di eccedere, cercate di non generare equivoci e se possibile usate le faccine o emoticons, come :) . Ma non possono bastare le regole e i consigli, una società aperta, in cui la comunicazione gioca un ruolo essenziale nello sviluppo delle relazioni tra le persone, nella diffusione delle informazioni e nella costruzione delle conoscenze, dovrebbe essere in grado di elaborare altre strategie. Il limite di qualsiasi netiquette è nella sua natura di codice: per quanto essenziali si tratta pur sempre di regole, che da un lato presuppongono che i significati siano condivisi (provate a chiudere un messaggio indirizzato a 10 amici con la faccina ;-* e vediamo quanti sono quelli che capiscono…), dall’altro sono spesso vissute come costrizioni più che come garanzia, tanto che c’è ormai chi si diverte a violare la netiquette, magari per snobismo, come chi prende in giro certi atteggiamenti politically correct che in fin dei conti sono davvero più formali che sostanziali. Più che di un galateo la rete ha bisogno di una nuova ecologia: la comunicazione online non può essere costretta all’interno di schemi, né si può arrivare alla tolleranza zero nei confronti di chi, magari inavvertitamente e in buona fede, rimette in circolazione via e-mail l’ultima storia pietosa che parla di qualche bambino malato e mai esistito. Va piuttosto “mantenuta” pulita da tutti coloro che ne usufruiscono: bisogna cioè passare dal concetto di netiquette, ancorché valido in un momento di crescita incontrollata, al concetto di “rispetto per l’ambiente”. Come? Ad esempio cominciando sistematicamente a prevedere corsi di Web Reading e Web Writing per tutti coloro che operano professionalmente sul Web, dai tutor per l’e-learning a chi aggiorna siti e newsletter pubbliche e private, fino ai moderatori dei gruppi di discussione e ai formatori che si riuniscono in comunità professionali online. Oppure selezionando accuratamente gli strumenti di interazione da utilizzare in base alla chiarezza dell’interfaccia e alla flessibilità nella gestione della struttura della comunicazione: insomma, anziché aspettare (invano…) che tutti i partecipanti ad un forum imparino a postare il loro reply nel thread giusto, stiano attenti a cosa scrivono nel subject ed evitino di inserire nel corpo di un messaggio l’intero messaggio precedente solo per aggiungere “sono d’accordo anch’io”, diamo piuttosto ai moderatori la possibilità di spostare, etichettare e ripulire facilmente l’insieme dei messaggi. Sperando che a poco a poco, vivendo in un ambiente curato e integro, tutti imparino a rispettarlo, cogliendone l’essenza, la sobrietà, e allo stesso tempo sentendosi ancora più liberi di dialogare. Già, poi resta il problema di come difendersi dai tanti messaggi indesiderati, dalla pubblicità, dai mitomani, dai furbi che spacciano medicinali e consigli sui come diventare miliardari, dai logorroici e da quanti, direbbe un insigne storico, sanno leggere ma non sanno cosa scrivono o sanno scrivere ma non si rendono conto di cosa dicono. Ci aiuteranno i filtri software, il nostro buonsenso e soprattutto la nostra pazienza: del resto certi personaggi non popolano solo gli spazi di Internet, ma anche le strade, le scuole e perfino le università. Diciamo solo che in certi casi, a volte, è meglio non essere in rete.

Risorse in Internet:
Giancarlo Livraghi, l’umanità dell’Internet: http://www.gandalf.it/uman/42.htm
Leopoldo Saggin, Netiquette, il galateo di Internet: http://www.bio.unipd.it/local/internet_docs/netiq.html
Disney Cybernetiquette: http://www.disney.it/CyberNetiquette/indexit.html
Netiquette Quiz : http://www.albion.com/netiquette/index.html

Comunicazione e apprendimento in Internet

Reading time: < 1 minute Comunicazione e apprendimento in Internet. Didattica costruttivistica in rete. [con Antonio Calvani], Trento, Erickson, 1999.

Estratto (capitolo 5)
Estratto (appendice II)

Condizioni di utilizzo: Creative Commons 2.5, attribuzione, non commerciale, non opere derivate (informazioni dettagliate).

In un cerchio di fuoco

Reading time: 7 – 11 minutes

[Progetto per la realizzazione di un mondo virtuale in ambiente Active Worlds dedicato alla creatività e alle espressioni artistiche]

Active Worlds è un software prodotto dall’azienda americana Circle of Fire: si tratta di un ambiente di chatting basato su un’interfaccia tridimensionale, di fatto un vero e proprio sistema per creare mondi virtuali modificabili a piacimento e in cui più utenti possono interagire sia in modo sincrono, incontrandosi sotto forma di avatars e dialogando, sia in modo asincrono, esplorando il mondo e richiamando tutte le informazioni ad esso collegate, sotto forma di pagine web.

La tecnologia Active Worlds consiste in un client, che può essere distribuito gratuitamente e attraverso il quale ciascun utente può collegarsi alla rete ed esplorare i mondi virtuali, e in un ambiente server a pagamento, che deve essere utilizzato da chi ha intenzione di costruire e gestire i mondi virtuali. Dal punto di vista dell’utente, la possibilità di interagire con i mondi virtuali è garantita per gradi: chi usa semplicemente il client gratuito viene considerato un “turista” e come tale può esplorare i mondi, interagire con le informazioni, partecipare a sessioni di chatting. Il singolo utente può tuttavia registrarsi, pagando una piccola cifra, per diventare “cittadino” e acquisire così maggiori privilegi, come cambiare aspetto al proprio avatar, inviare messaggi personalizzati ad altri cittadini o, se abilitato da chi amministra un mondo virtuale o da chi gestisce un server, costruire e modificare edifici.

Per maggiori informazioni su Active Worlds e per scaricare il programma client:
http://www.activeworlds.com

Glossario
Avatar: immagine simbolica o personaggio virtuale che rappresenta il singolo utente in un ambiente in cui si può interagire.
Chatting: ambiente di rete in cui si può dialogare in modo sincrono inviando messaggi scritti o a voce. Letteralmente “chiacchiericcio”.
Client: software che serve a collegarsi ad un server per interpretare dei codici e utilizzare delle funzionalità: tipicamente, ogni programma che permette di scaricare informazioni da una rete (ad esempio Internet Explorer) è un client.
Server: software che gestisce informazioni o programmi che vengono distribuiti in una rete locale o remota.

Mondi virtuali, creatività, espressione artistica

Active Worlds è stato già sperimentato soprattutto come ambiente di chatting multiculturale o come scenario per giochi di ruolo o MUD (Multi Users Dungeons). Sono in corso anche sperimentazioni di AW sia come ambiente per integrare attività di formazione a distanza, sia come strumento per la promozione commerciale e per la creazione di cybermercati o negozi virtuali. Il sistema non è stato ancora utilizzato a fondo come ambiente creativo, nonostante l’estrema versatilità e le infinite potenzialità lo rendano ideale per quanti si occupano di qualunque forma di espressione artistica o abbiano da mostrare immagini, illustrare situazione, promuovere eventi. Questo progetto immagina uno spazio edificabile su Active Worlds da dedicare interamente alla creatività e all’espressione artistica in tutte le sue forme.

Visivamente, un mondo virtuale sul tema della creatività prodotto in area italiana, potrebbe presentarsi come una piazza ottagonale (un richiamo alle città ideali del Rinascimento) su cui si affacciano gli edifici dedicati a vari settori in cui si esprime la creatività. Ogni edificio può essere costruito in materiali diversi, secondo le necessità. Un primo scenario praticabile potrebbe consistere in sei edifici, con varie possibilità di ampliamento e l’obiettivo di creare una vera e propria città che ruota attorno a questa piazza immaginaria e ospita solo ed esclusivamente eventi e prodotti dell’espressione creativa.

I primi sei nuclei di edifici potrebbero essere i seguenti:
Edificio dedicato alla MUSICA
Edificio dedicato alla FOTORGAFIA
Edificio dedicato all’ARTE
Edificio dedicato al CINEMA
Edificio dedicato al TEATRO
Edificio dedicato alla SCRITTURA

Possiamo provare a definire in via ipotetica alcune forme iniziali di utilizzo di ciascuno dei sei edifici principali, sulla base delle potenzialità offerte dalla tecnologia Active Worlds.

Edificio della MUSICA
In parte ludico, in parte professionale e commerciale.
•    Un’area di incontri e dibattiti. Quest’area potrebbe essere utilizzata, su appuntamento, sia per incontri e colloqui specifici e finalizzati con cantanti e manager o per riunioni virtuali tra professionisti.
•    Una stanza con un juke-box da dove poter scaricare e ascoltare spezzoni sia di brani noti che di anteprime in formato MIDI o Real Audio.
•    Una stanza in cui consultare un catalogo di dischi, richiamando ulteriori informazioni via web o dei video clip. La stanza potrebbe essere il primo passo verso l’allestimento di un negozio virtuale di dischi.
•    Una stanza con informazioni per le giovani band circa spazi in cui poter provare e spazi in cui poter suonare, con relativi costi. Questa parte dovrebbe essere divisa per regioni.
•    Una stanza dove poter accedere ad un mixer e poter giocare con  suoni, tracce, volumi presi da una serie di titoli a disposizione, creare un nuovo insieme di brani e poterlo, alla fine del lavoro, sentire.
•    Una stanza del cantante preferito, dove ogni visitatore può appendere foto del/della cantante preferito/a e appendere, come in una bacheca, notizie e commenti su concerti ecc. La stanza potrebbe essere arredata a più mani e rimanere visibile in quella forma per un periodo limitato di tempo (da qualche ora a un giorno).

Edificio della FOTOGRAFIA
Prevalentemente evocativo, in parte professionale e commerciale.
•    Uno spazio dove poter realizzare mostre virtuali di fotografi programmate secondo un calendario.
•    Una collezione permanente di immagini in uno spazio con link ai siti che si occupano di fotografia e a siti che annunciano mostre e manifestazioni.
•    Uno spazio per incontri e dibattiti. Anche in questo caso si tratta di avvenimenti programmati sulla base di un calendario.
•    Uno spazio commerciale per promuovere la vendita di fotografie a collezionisti o per trattare la ricerca e la vendita di immagini di qualità già digitalizzate.
•    Una stanza dei progetti, in cui fotografi, art directors, editori possano incontrarsi per discutere ipotesi di libri fotografici.

Edificio dell’ARTE
Prevalentemente evocativo e culturale, in parte commerciale.
•    Uno spazio dove poter realizzare mostre virtuali e non solo: esperienze già realizzate dimostrano che si possono simulare vernissages virtuali facendo incontrare gli utenti con l’artista.
•    Un museo virtuale permanente, con possibilità di realizzare sale dedicate a singoli artisti, stabili o temporanee.
•    Uno spazio per incontri e dibattiti, dove su appuntamento si attuano incontri tra artisti, galleristi e critici.
•    Una stanza per eventi virtuali, in cui l’artista può realizzare “opere” sfruttando direttamente la tecnologia AW, modificando spazi, immaginando installazioni virtuali, memorizzando e riutilizzando il dialogo con il pubblico o nelle forme che crederà opportune.
•    Uno spazio informativo con link ai siti dei musei o delle manifestazioni artistiche: in parte potrebbe essere strutturato come un bookstore per l’editoria artistica o la vendita di cataloghi di mostre e cataloghi personali di artisti.

Edificio del TEATRO
In parte evocativo, in parte professionale e informativo.
•    Un palcoscenico per l’allestimento di messinscene virtuali. Ciò è attuabile su AW con più personaggi, con battute improvvisate ecc. Potrebbe essere anche l’occasione per un corso di sceneggiatura online, visto che si può interagire in diretta: ad esempio si potrebbe dare un canovaccio da riempire con battute e mettere in scena un istante dopo usando gli avatars come “corpi”.
•    Una stanza delle prove in cui potrebbero essere inseriti direttamente spezzoni di spettacoli o prove di spettacoli dal vivo attraverso web-cam.
•    Uno spazio per incontri su appuntamento con impresari, registi, attori che si prestano a dibattiti e scambi di opinioni o a discutere sulla produzione e la promozione di uno spettacolo.
•    Uno spazio dedicato agli “incontri impossibili”, ovvero incontri con personaggi celebri del mondo del teatro di ogni tempo, Shakespeare, Goldoni, Eleonora Duse, di volta in volta coinvolgendo esperti di teatro, attori, studiosi di testi.
•    Una stanza dedicata alle principali rassegne con collegamenti ai siti web relativi: potrebbe ospitare incontri e dibattiti con giornalisti e critici.

Edificio del CINEMA
Prevalentemente informativo, in parte commerciale.
•    Uno spazio per incontri e dibattiti con protagonisti e operatori, giornalisti e critici, su appuntamento o in base ad una agenda.
•    Uno spazio informativo con indicazione dei bandi, oppure direttamente dei luoghi, delle scadenze ecc., dando anche i riferimenti per il contatto, di provini per film, pubblicità ecc. Questo spazio potrebbe essere gestito come una bacheca virtuale o animato da una presenza o da un robot.
•    Uno spazio informativo sui vari festival cinematografici nazionali ed europei (luoghi, scadenze, requisiti, contatti), con eventuali rimandi ai siti relativi.
•    Uno spazio per il confronto tra esperienze sia artistiche che pratiche legate al mondo del cinema amatoriale o indipendente (difficoltà incontrate, perplessità ecc.), rivolto prevalentemente a giovani registi e attori. Lo spazio è una chat-room libera.
•    Una redazione virtuale per la pubblicazione di una rivista di cinema online, con una sezione dedicata al collegamento diretto con mostre di cinema, in cui ospitare reportages e impressioni in diretta da Cannes o Venezia o Siena.
•    Una videoteca virtuale collegata ad un catalogo di film eventualmente acquistabili online.

Edificio della SCRITTURA
Prevalentemente culturale, in parte professionale e informativo.
•    Un “salotto letterario virtuale” per incontri e dibattiti promozionali con editori, scrittori e critici, dedicata prevalentemente alle novità librarie, con un calendario di appuntamenti.
•    Una stanza per incontri su appuntamento con editori, scrittori e critici dedicata soprattutto a scrittori che intendono sottoporre a valutazione i loro inediti.
•    Una stanza delle informazioni con indicazioni sui concorsi di scrittura (prosa e poesia), i riferimenti essenziali per il contatto ed eventuali rimandi ai siti relativi.
•    Una biblioteca virtuale, con possibilità di scaricare liberamente classici della letteratura ed eventuali rimandi a siti che si occupano di letteratura (Pickwick) o a progetti di diffusione di testi (Liber Liber).
•    Una libreria virtuale dove potersi informare sulle novità ed eventuale fare acquisti online di libri o di prodotti multimediali.
•    Uno “scrittoio” dove depositare brani da rielaborare o attuare esperimenti di scrittura collaborativa e corsi di scrittura, integrando AW, l’ambiente web e strumenti orientati alla cooperazione in rete attraverso la scrittura, come il progetto Newton.