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Riflessioni e ricerche sulla cultura digitale e altro a cura di Mario Rotta


Insegnare e apprendere con gli eBook

Reading time: < 1 minute Un intervento nell'ambito dell'evento "Nati Digitali“, organizzato a Milano da Nova Multimedia. Si parla di eBook: che cosa sono, in che modo possono essere integrati in una strategia di insegnamento e in un ambiente di apprendimento. L’intervento è stato anche registrato ed è disponibile sulla Web TV di Nova Multimedia.

Insegnare e apprendere con gli eBook [Slides, PDF, IT]
Condizioni di utilizzo: Creative Commons 2.5, attribuzione, non commerciale, non opere derivate (informazioni dettagliate).

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Giada
Giada

Semplicemente esaustivo. Visualmente fattivo. Incredibilmente certe scelte grafiche erano già nei miei pensieri: non posso che esserne entusiasta. Tengo ad evidenziare …
Maria Grazia
Maria Grazia

Io, onestamente, non riesco a capire di quali paure stiamo parlando. Quel po' che ho letto in giro può essere …
Mario Rotta
Mario Rotta

D'accordo Maria Grazia, i problemi assumono diverse connotazioni a seconda dell'angolazione da cui si osservano: è chiaro che se si …
Ippolita Gallo
Ippolita Gallo

Volevo proporre una mia riflessione a riguardo che segue in questo link http://ippolitagallo.wordpress.com/e-book-per-ri-mediare-la-scuola/, avvalendomi anche di alcune riflessioni fatte da …

ePortfolio e apprendimento continuo

Reading time: < 1 minute Un intervento su "ePortfolio e altre strategie di personalizzazione per l'apprendimento continuo" nell'ambito del convegno "Classroom Anywhere" organizzato dall'Istituto Marco Polo di Bari. Il convegno si è tenuto il 26 e il 27 marzo 2009: è il terzo appuntamento annuale sulle tecnologie per la didattica organizzato dal Marco Polo.

ePortfolio e apprendimento continuo [Slides, PDF, IT]
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Il futuro della scuola: appuntamento a Milano

Reading time: 3 – 5 minutes

Il futuro non è + quello di una volta
Auditorum ITIS Conti e LS Vittorio Veneto
Piazza Zavattari 3, Milano

Milano_concept

Il 19 e il 20 gennaio 2009, a Milano, si parlerà del futuro, che soprattutto quando ci si riferisce alla relazione tra scuola, didattica e innovazione tecnologica, non è decisamente più quello di una volta. Ma cosa accadrà esattamente in quei giorni? Come si affronterà l’oggetto del seminario? Per una volta, vorremmo provare a evitare l’impostazione abituale di questo genere di eventi e immaginare un approccio più pragmatico e allo stesso tempo decisamente programmatico. Ci piacerebbe che tutti i presenti fossero partecipanti attivi, e soprattutto che al termine delle due giornate prendesse forma una “carta” su come rendere effettiva l’innovazione nella scuola.

Dopo l’appuntamento di Dobbiaco abbiamo cercato di lavorare in rete per capire a cosa potevamo ragionevolmente riferirci, oggi, alludendo ai nuovi scenari della cultura digitale, alla scuola del futuro e al futuro della scuola. Tra le tante istanze in gioco, hanno cominciato a delinearsi alcune “direzioni” più nitide (anche se ancora in parte da esplorare) verso cui potremmo orientarci: i social networks, la scrittura collaborativa, i blog in quanto narrazione distribuita, i mondi virtuali, gli aggregatori di informazioni e gli strumenti avanzati per la ricerca di risorse in rete, gli ambienti di apprendimento e la cultura “open”, gli ambienti di comunicazione per la partecipazione attiva e il dialogo con il territorio. Non stiamo sostenendo che questi sono gli unici scenari possibili o che questi strumenti o ambienti rappresentano di per sé fattori di innovazione per la scuola: ci sembra però che capire come utilizzare questi stessi strumenti e come collocarli in una visione della didattica rappresentino oggi un potenziale di innovazione da non trascurare, oltre che un elemento essenziale della cittadinanza digitale.

Quello che ci piacerebbe fare a Milano è lasciare che dei gruppi di insegnanti si “incamminino” in queste direzioni, con l’aiuto di un animatore, per definire una sorta di “agenda” su ciascuno degli ambiti che raccoglierà un certo numero di interessati: agenda intesa come linee guida essenziali, ad esempio le 10 cose da fare e da non fare per inserire questi strumenti o questi ambienti nella scuola in modo che rappresentino un reale fattore di innovazione. Senza dimenticare un invito a discutere sulle competenze necessarie per applicare le linee guida che a poco a poco prenderanno forma. L’obiettivo è pragmatico e programmatico: poter dire, al termine del seminario, che cosa dovremmo realmente fare per costruire insieme un nuovo paradigma educativo. Una sorta di manifesto per una riforma “attiva” della scuola, fondata non sulla ristrutturazione (eufemismo che significa tagli e riduzioni) ma sull’innovazione tecnologica in quanto veicolo di innovazione metodologica. Del resto l’idea di un manifesto per una scuola innovativa è nell’aria: l’appuntamento di Milano potrebbe quindi rientrare in questa “catena di eventi ininterrotti”, e auspicabilmente rappresentarne l’anello mancante.

Ma non basterà organizzare dei gruppi di lavoro (o meglio, dei focus) su ciascuna delle direzioni indicate, né animarli e moderarli. Sarebbe molto utile e importante che nei gruppi fossero presenti (materialmente o virtualmente) esperti e protagonisti di sperimentazioni, ricerche o applicazioni su quegli stessi ambiti. Non tanto, tuttavia, come portatori di risultati o testimonianze, quanto piuttosto, per una volta, come “ascoltatori” o “osservatori”: l’agenda a cui punteremo non sarà infatti soltanto un programma concreto di lavoro, ma anche un’opportunità per tutti gli stakeholders, un modo per capire verso cosa indirizzare studi, investimenti, azioni di sistema, riforme. Diamoci tutti appuntamento a Milano, quindi, anche informalmente o virtualmente, per capire su cosa si dovrà lavorare nei prossimi anni per immaginare una scuola che torni a essere innovativa, e per condividere una traccia per un futuro che non sia più quello di tutte le volte che abbiamo sentito parlare invano di tecnologie e didattica…

Patrizia Appari
Luisanna Fiorini
Pierluigi Fontanesi
Giorgio Jannis
Maddalena Mapelli
Mario Rotta

Per saperne di più: http://lnx.laboratorioformazione.it/

Il futuro non è più quello di una volta… meno male!

Reading time: 3 – 5 minutes

“Il futuro non è più quello di una volta” è il titolo-pretesto di un seminario organizzato da Laboratorio Formazione (sul sito sono disponibili il programma e il modulo di iscrizione), che si svolgerà a Milano nei giorni 19 e 20 gennaio 2009. Avrebbe dovuto tenersi in ottobre (2008) ma il momento non è favorevole alla partecipazione, insegnanti e ricercatori sono impegnati in ben altre scadenze! Così abbiamo deciso di rimandare l’incontro,ma di approfittare del tempo che passerà per attuare un esperimento “web enhanced” (2.0 and beyond direbbe forse qualche amico anglosassone). Il seminario sarà infatti impostato come un laboratorio articolato in sessioni parallele, in ciascuna delle quali un “cittadino digitale” con un po’ più di esperienza cercherà di guidare i partecipanti e i destinatari alla scoperta e all’esplorazione dei possibili usi educativi delle tecnologie di rete e, soprattutto, dei territori digitali, della rete in quanto modalità di relazione tra persone che apprendono dalle persone interagendo con le persone. Ci siamo quindi messi in testa (che c’è di male?) di avviare i lavori del seminario adesso, online, provando “gli strumenti che verranno presentati e discussi nelle giornate del seminario e offrendo, così, la possibilità di immergersi nelle pratiche, riflettere, confrontarsi, condividere, incontrarsi con i relatori del seminario, sviluppare una metariflessione”. Insomma, stiamo provando a costruire online le comunità di utenti che a gennaio a Milano si materializzeranno come partecipanti al seminario, che a quel punto potrebbe anche diventare un evento nel ciclo di vita delle stesse comunità che riusciremo ad aggregare. Un po’ come un paesaggio che prende forma nel tempo e nello spazio immateriale di Internet, un paesaggio con alcuni elementi identificabili, ma anche aperto, fluido, in continua evoluzione. Che ne pensate? Vi interessa? Maddalena Mapelli vi accoglierà e vi guiderà su Ibrid@menti, dove, nella rubrica Mettiamoci in rete, si discuterà su quali sono le competenze richieste dalla learning society agli insegnanti per la costruzione di una consapevole, critica, creativa, collaborativa cittadinanza digitale. Luisanna Fiorini vi porterà su Cittadinanzadigitale, il wiki che ha preso forma prima e dopo il workshop del luglio scorso a Dobbiaco, per provare ad arricchirlo con ulteriori riflessioni di esperti, non esperti, webnauti e docenti sugli strumenti necessari per promuovere la cittadinanza digitale. Patrizia Appari gestirà la sezione Blog di Laboratorio Formazione proponendo una discussione sulla base della domanda: “le competenze digitali sono ancora un bisogno formativo per gli insegnanti italiani?”. Francesca Scalabrini vi guiderà in Facebook per partecipare alla discussione su “le competenze digitali per l’uso collaborativo delle rete tra professionisti”. Altri spazi saranno gestiti da Bonaria Biancu e Giorgio Jannis. Quanto a me… a me piacerebbe visualizzare dinamicamente la “crescita” delle comunità che ciascuno aggregherà sui sui temi portanti del seminario, come in una specie di Sim City (a proposito, chi conosce questo Visitor Ville? Rappresenta la frequentazione di spazi in rete da parte degli utenti proprio come una città in crescita e in continuo movimento…). Ma andrebbe bene anche una semplice mappa con colori che cambiano, altimetrie variabili, “segni” che si accumulano. Strumenti che permettano visualizzazioni fluide di dati quali il numero degli utenti, la pubblicazione di post o messaggi o l’inserimento di link, anche in modo semplice. Non è importante il risultato grafico ma il significato che la visualizzazione potrebbe assumere: essere allo stesso tempo un modo per mostrare come e quanto stanno crescendo le comunità che riusciremo ad aggregare sui vari temi che affronteremo e una metafora del territorio digitale…