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Riflessioni e ricerche sulla cultura digitale e altro a cura di Mario Rotta


8 aprile 2016: le onde del cambiamento

Reading time: 6 – 9 minutes

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Dopo il workshop che si è tenuto a Fiastra, nelle Marche, l’11 marzo 2016, Smart Skills Center e Laboratorio Formazione organizzano un nuovo evento dedicato alle prospettive dell’innovazione nel mondo della scuola e della didattica. Il convegno si concentrerà su Le Onde del Cambiamento: strategie didattiche e innovazione organizzativa nella scuola digitale e si terrà a Milano, presso l’Auditorium del Centro Scolastico di via Natta l’8 aprile 2016.

Le domande essenziali a cui a Milano si cercherà di dare alcune risposte riguarderanno prima di tutto gli effetti dell’innovazione metodologica, organizzativa e tecnologica sulla scuola nel suo complesso: bisogna capire se e come alcune forme di innovazione possono effettivamente produrre delle ricadute in grado di innescare processi di cambiamento in senso positivo. Si cercherà poi di fare il punto sulla formazione continua degli insegnanti e su quali sono le modalità più efficaci per attuare delle strategie in proposito.

Il convegno sarà articolato in una sessione plenaria che si terrà durante la mattinata e in una serie di aree di confronto su tematiche specifiche a cui si potrà partecipare nel pomeriggio. La sessione plenaria del mattino, coordinata da Mario Rotta, sarà introdotta da Patrizia Appari di Laboratorio Formazione. Sarà poi centrata sul confronto tra 3 “punti di vista” sul tema della formazione degli insegnanti e del cambiamento che questo può introdurre nella scuola e nella didattica. Il punto di vista istituzionale sarà interpretato da Maria Chiara Pettenati di Indire. Il punto di vista delle Università sarà discusso da Paolo Paolini del Master DOL del Politecnico di Milano. Il punto di vista dell’imprenditoria e delle agenzie formative sarà delineato da Anna Delle Foglie di Smart Skills Center. La sessione plenaria sarà poi conclusa da Daniele Barca, dirigente del MIUR e responsabile del Piano Nazionale per la Scuola Digitale.

Nel pomeriggio si formeranno i vari “tavoli” e i relativi gruppi di discussione: i temi affrontati saranno centrati sulle strategie didattiche innovative e sulle relative prospettive. Ogni tavolo sarà animato e coordinato da un esperto, che mostrerà esempi concreti e porrà domande critiche ai partecipanti. Mario Rotta coordinerà la discussione sul tema abbiamo un problema! La didattica problem-based. Eleonora Guglielman gestirà un gruppo sul tema dove, quando e come: ubiquità, autonomia e personalizzazione. Uno spazio sul tema per gioco, ma sul serio: l’approccio ludico alla didattica, sarà coordinato da Vindice Deplano. Aurora di Benedetto animerà il tavolo su la classa asimmetrica: nuove strategie didattiche e nuovi modelli organizzativi. Del tema in altre parole: la didattica CLIL si occuperà il gruppo coordinato da Nuccia Silvana Pirruccello. Stefania Quattrocchi guiderà un gruppo di lavoro sul tema oltre il testo: autoproduzione di materiale didattico, mentre l’area di discussione sul tema so di sapere: valutazione e didattica per competenze sarà coordinata da Patrizia Appari. Ci si ritroverà poi brevemente in plenaria per condividere gli elementi emersi nei gruppi e le domande critiche su cui si potrà continuare a lavorare in rete.

La partecipazione al convegno è aperta a tutti. Basta visualizzare il programma e compilare il modulo di iscrizione sul sito di Laboratorio Formazione o sul sito di Smart Skills Center. Si richiede un contributo di 14 euro per ogni partecipante, anche per poter garantire a tutti i presenti un buffet organizzato dai ragazzi di un Istituto Alberghiero. Nel corso della giornata verrà anche dedicato un breve spazio al concorso di idee Smart Education, un’opportunità per gli insegnanti e le scuole che vogliono realizzare un progetto di e-learning.

eKnow: gli orizzonti dell’e-learning

Reading time: 6 – 10 minutes

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Da oggi è attivo eKnow, il portale di e-Learning di Smart Skills Center dedicato alla formazione di insegnanti, formatori e altri operatori didattici. Il progetto, curato da Mario Rotta, propone corsi e ambienti di apprendimento su vari argomenti, con una attenzione particolare al quadro europeo delle competenze chiave per l’apprendimento permanente, alla didattica centrata sui problemi e alle metodologie didattiche innovative e sperimentali, in gran parte progettati, realizzati e gestiti da una rete aperta di esperti, e-tutor, information broker e altri professionisti dell’e-learning.

Il progetto si fonda su un ripensamento complessivo dei modelli metodologici e organizzativi applicabili all’e-learning: l’ipotesi di lavoro iniziale consiste nel partire da un modello ben noto, i MOOCs, per identificare modelli e livelli alternativi e integrativi, caratterizzati di volta in volta da specifici fattori di diversità, solitamente riferiti alle modalità di interazione e alle forme di interattività messe in atto. Sono già disponibili vari MOOCs:

  • MOOC_KC101 Cittadinanza europea e competenze chiave
  • MOOC_INF101 Informatica: i principi essenziali [I]
  • MOOC_EFL101 Avvicinarsi alla lingua inglese [I]
  • MOOC_PBL101 PBL & PBL: la didattica centrata sui problemi
  • MOOC_INF103  Piattaforme e trampolini: introduzione agli ambienti di apprendimeto integrati

 

Ma questo è solo il punto di partenza. Dai MOOCs si passa infatti agli SPOCs, ai PROFs, ai GLOCs e ai PLECs. Fino a coprire una gamma molto ampia di istanze, di contenuti, di dinamiche comunicative.

Gli SPOCs (Small Private Online Courses) sono ambienti di apprendimento per piccoli gruppi interessati alla condivisione di tematiche o esperienze specifiche. Si tratta di micro-esperienze formative, il cui scopo consiste tipicamente nell’incrementare allo stesso tempo l’accuratezza del lavoro di formatori e insegnanti, il coinvolgimento degli studenti e la capacità di confrontarsi su temi e argomenti molto specifici, potenziando l’interattività in senso lato e accettando l’ipotesi che la motivazione e la performance dei partecipanti possano essere sostenute puntando in particolare sull’approccio problemico, su quello ludico e più in generale su una dimensione progettuale supportata da esperti o attraverso forme di collaborazione peer-to-peer e dedicando grande attenzione alla didattica centrata sui problemi. Al momento, tra gli SPOCs attivi si segnalano:

  • KCD101/15 Come rendere più efficace una presentazione multimediale [Rotta]
  • KCD106/15 Cercare le fonti e i riferimenti di un documento [Rotta]
  • SPBL_FIS PBL e didattica della fisica [Giannoli]
  • SPBL_ILS PBL e didattica dell’italiano come L2 [Molinaro]
  • SPBL_LEN PBL e didattica delle lingue: inglese [Pirruccello]
  • SPBL_ART PBL e didattica dell’arte [Rotta]
  • KCIMaC101/15 Imparare a conoscere il paesaggio italiano [Rotta]
  • KCIMaC105/15 Imparare a conoscere meglio la lingua italiana [Palla]
  • KCIMaU102/15 Le applicazioni didattiche del Tablet [Ferranti]
  • KCIMaU104/15 Come funziona e a cosa serve la videocamera digitale [Cesaro]

 

I PROFs (PROfessional Frameworks) sono pacchetti formativi strutturati, dedicati al consolidamento delle competenze dei formatori, con una particolare attenzione a quelle legate all’utilizzo delle nuove tecnologie in ambito didattico, alla progettazione di soluzioni eLearning e alla gestione delle dinamiche di relazione in rete. Spesso ogni pacchetto rappresenta un modulo all’interno di un percorso più ampio, in grado di rispondere alle esigenze di agenzie o istituzioni che intendono pianificare l’aggiornamento dei propri formatori. Nella variante workshop sono eventi formativi intensivi, dedicati ad abilità pratiche molto specifiche. Sono particolarmente indicati come opzione per consolidare alcune competenze utili ai formatori per poter sfruttare nel migliore dei modi le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e consolidare la propria efficacia didattica. In alcuni casi richiedono dei prerequisiti di partecipazione. I vari pacchetti possono essere combinati insieme per costruire veri e propri percorsi di formazione articolati per formatori professionisti o insegnanti. Al momento tra i PROFs attivi si segnalano in particolare i percrosi professionali e i  workshop prodotti da IBIS Multimedia, tra cui:

  • C-PROF_ET1 ET01 E-TUTOR 1 8H Rotta Fedeli
  • C-PROF_ET2 ET02 E-TUTOR 2 8H Rotta Fedeli
  • C-PROF_ET3 ET03 E-TUTOR 3 8H Rotta Fedeli
  • C-PROF_LK1 LK02 LEARNING & KNOWLEDGE 1 8H Rotta Vicentini
  • C-PROF_LK2 LK02 LEARNING & KNOWLEDGE 2 8H Rotta Vicentini
  • C-PROF_LK3 LK03 LEARNING & KNOWLEDGE 3 8H Rotta Vicentini
  • W-PROF_SD3 SD03 SCRITTURA DIGITALE 3 6H Rotta Cirri
  • W-PROF_SD2 SD02 SCRITTURA DIGITALE 2 6H Rotta Cirri
  • W-PROF_SD1 SD01 SCRITTURA DIGITALE 1 6H Rotta Cirri
  • W-PROF_PBL2 PB02 PROJECT-BASED LEARNING 8H Rotta De Pietri
  • W-PROF_PBL1 PB01 PROBLEM-BASED LEARNING 8H Rotta De Pietri
  • W-PROF_KV3 KV03 KNOWLEDGE VISUALIZATION 3 8H Rotta Cesaro
  • W-PROF_KV2 KV02 KNOWLEDGE VISUALIZATION 2 8H Rotta Cesaro
  • W-PROF_KV1 KV01 KNOWLEDGE VISUALIZATION 1 8H Rotta Cesaro
  • W-PROF_IB1 IB01 INFORMATION BROKERING 1 8H Rotta Accarino
  • W-PROF_IB2 IB02 INFORMATION BROKERING 2 8H Rotta Accarino

 

I GLOCs (Geo-Localized Online Courses) sono ambienti di apprendimento aperti basati sul posizionamento geografico dei partecipanti e sul principio della “glocalizzazione”. L’ipotesi di lavoro consiste nello stimolare un approccio esplorativo alla realtà, mediato dalla tecnologia ma prima di tutto basato sulla scoperta effettiva di elementi, tracce e dettagli che appartengono al mondo reale. Metodologicamente, si tratta di forme di didattica outdoor e allo stesso tempo situata, simili ai webquest, in cui però, al contrario di quanto accade in certe applicazioni apparentemente analoghe di realtà aumentata, non è la tecnologia che filtra e indirizza la percezione del mondo, ma il mondo in quanto tale che rivela a chi sa osservare ciò che contiene e i possibili percorsi che si possono sviluppare a partire da quell’angolazione, da quel punto di vista, da quel determinato luogo. Al momento sui GLOCs si sta procedendo sperimentalmente partendo dal prototipo Guardarsi intorno: Arezzo.

Infine i PLECs (Progressive Learning Environments & Communities) sono un’ipotesi di lavoro fondata sull’applicazione di alcuni modelli adottati per rendere più fluido il ciclo compreso tra l’analisi dei bisogni formativi e la risposta ai bisogni in termini di risorse e supporto. Spesso i dipendenti di studi professionali, imprese e organizzazioni pongono domande specifiche su problemi semplici e circoscritti (perfezionare una procedura, migliorare una performance, imparare a usare uno strumento…), e cercano risposte veloci, convincenti e di immediata ricaduta. Un PLEC potrebbe quindi consistere in un ambiente condiviso su un’area tematica o di competenza, attraverso il quale qualsiasi interessato può porre istanze e ottenere risposte. Un eCoach o un’Information Broker risponderanno alle istanze emergenti attuando due strategie complementari: a) assegnare alla comunità degli utenti compiti via via più complessi sotto forma di attività mirate; b) segnalare alla comunità degli utenti una o più risorse selezionate tra quelle pertinenti alle istanze avanzate dalla stessa comunità. Tra i PLECs attivi o in fase di allestimento si segnalano:

  • SNA102 Dinamiche di interazione in rete [eCoach: Guglielman][IB: Rosati]
  • TED104 Digital Storytelling [eCoach: Somma][IB: Cesaro]
  • PMA101 Project Management [eCoach: Scimeca][IB: Billi]
  • TED101 Tecnologie digitali e strategie didattiche [eCoach: Rotta][IB: Guglielman]

 

Agli iscritti ai corsi, a conclusione del percorso formativo, verrà rilasciato da parte di Laboratorio Formazione, ente partner del progetto eKnow e qualificato per la formazione del personale della scuola presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, un attestato di partecipazione ai sensi delle DM 177/2000 e DM 90/2003 che certifica le ore di svolgimento del corso e i crediti formativi acquisiti.

Per ulteriori informazioni si può contattare: info@smartskillscenter.it.

Il Project Based Learning nella scuola: prospettive e criticità

Reading time: < 1 minute Rotta M. (2007), Il Project Based Learning nella scuola: prospettive e criticità. “Journal of e-Learning and Knowledge Society”, 1, 2007, pp.75-84.
Testo (variante)
Slides (intervento a Didamatica, Cesena, 11 maggio 2007)

Condizioni di utilizzo: Creative Commons 2.5, attribuzione, non commerciale, non opere derivate (informazioni dettagliate).

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Olga
Olga

Buon giorno Prof, ho qualche minuto a disposizione e così ho deciso di scriverle ... e di lasciare un commento …

Il progetto did@tic e la metodologia PBL

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Slides e lezioni online sulla metodologia PBL (Project Based Learning). Sono materiali selezionati prodotti per un progetto della Microsoft sulla diffusione dell’innovazione nella scuola. Grazie al progetto sono stati formati circa 2500 insegnanti, prevalentemente delle scuole superiori, simulando online la progettazione di dossier PBL su tutti gli ambiti disciplinari. I risultati del progetto sono stati rielaborati e pubblicati (link), e se ne è parlato in più occasioni, tra cui il Docet 2006 (Bologna), il Forum PA 2006 (Roma) e Didamatica 2007 (Cesena).

Materiali di Mario Rotta sulla metodologia PBL (dal portale “Apprendere in rete”)

Rotta M., Faraldi L., Nardella R. & Pettinari E. (2007), Il progetto did@tic e il Project-Based Learning nella scuola italiana: prospettive e criticità. Paper. Didamatica 2007, Cesena.