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	<title>Comments on: Epitaffio</title>
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	<description>Pensieri scritture e immagini dagli archivi di Mario Rotta</description>
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		<title>By: titticimmino</title>
		<link>http://www.mariorotta.com/scritture/?p=346&#038;cpage=1#comment-1990</link>
		<dc:creator><![CDATA[titticimmino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 07:23:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Di fronte alla morte ritorna in me puntuale la domanda &quot;Cos&#039;è la Vita?&quot;.
Qui, tra e con le tue parole, ho trovato una risposta.
E la tua chiusa, orizzonte, ancora una volta resiste. Parola resistente è.. più che la morte.

Con infinito affetto,
grazie.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di fronte alla morte ritorna in me puntuale la domanda &#8220;Cos&#8217;è la Vita?&#8221;.<br />
Qui, tra e con le tue parole, ho trovato una risposta.<br />
E la tua chiusa, orizzonte, ancora una volta resiste. Parola resistente è.. più che la morte.</p>
<p>Con infinito affetto,<br />
grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>By: Francesca</title>
		<link>http://www.mariorotta.com/scritture/?p=346&#038;cpage=1#comment-1975</link>
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 16:13:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando una grave perdita ci colpisce, si apre in noi una voragine nella quale il pensiero vaga senza un preciso orientamento...  tornano alla mente i giorni appena trascorsi, la sofferenza dell&#039;ospedale... le nostre sciocche illusioni: un minimo gesto, un battito di palpebre, un pasto mezzo consumato dalla persona cara ci ha fatto pensare che non sarebbe accaduto, che non avremmo incontrato la morte... siamo fragili e ciechi e restiamo in attesa di parole che non possono più raggiungerci. 
Il nostro pensiero vaga e indaga, cerca di capire il senso, gli affetti e la felicità di una vita che non c&#039;è più, ma è molto difficile dipanare i fili che compongono le trame di un’esistenza o di un matrimonio, ed è un bene, in fondo, che sia così. 
Alla fine restiamo solo noi e il nostro sentirci persi senza riferimenti sicuri, senza la certezza di avere qualcuno disposto a preoccuparsi di noi anche quando non ci comprende. 
Privati delle fondamenta della nostra esistenza ci aggrappiamo alla memoria e ci spaventa l’idea che questa possa abbandonarci e tradirci, che il ricordo delle persone care si indebolisca, che i lineamenti  dei loro volti sbiadiscano e non siano più così nitidi… ma non è questo ciò che importa. In realtà le persone che ci sono state vicine, che ci hanno amato, non ci abbandonano mai. L’ amore che da loro abbiamo ricevuto con i gesti, con gli sguardi prima ancora che con le parole vive dentro di noi, è parte di noi, non ci resta che restituirlo al nostro prossimo, perché veramente noi siamo ciò che abbiamo donato. 
Partecipo al tuo dolore e ti abbraccio con affetto.
Francesca]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando una grave perdita ci colpisce, si apre in noi una voragine nella quale il pensiero vaga senza un preciso orientamento&#8230;  tornano alla mente i giorni appena trascorsi, la sofferenza dell&#8217;ospedale&#8230; le nostre sciocche illusioni: un minimo gesto, un battito di palpebre, un pasto mezzo consumato dalla persona cara ci ha fatto pensare che non sarebbe accaduto, che non avremmo incontrato la morte&#8230; siamo fragili e ciechi e restiamo in attesa di parole che non possono più raggiungerci.<br />
Il nostro pensiero vaga e indaga, cerca di capire il senso, gli affetti e la felicità di una vita che non c&#8217;è più, ma è molto difficile dipanare i fili che compongono le trame di un’esistenza o di un matrimonio, ed è un bene, in fondo, che sia così.<br />
Alla fine restiamo solo noi e il nostro sentirci persi senza riferimenti sicuri, senza la certezza di avere qualcuno disposto a preoccuparsi di noi anche quando non ci comprende.<br />
Privati delle fondamenta della nostra esistenza ci aggrappiamo alla memoria e ci spaventa l’idea che questa possa abbandonarci e tradirci, che il ricordo delle persone care si indebolisca, che i lineamenti  dei loro volti sbiadiscano e non siano più così nitidi… ma non è questo ciò che importa. In realtà le persone che ci sono state vicine, che ci hanno amato, non ci abbandonano mai. L’ amore che da loro abbiamo ricevuto con i gesti, con gli sguardi prima ancora che con le parole vive dentro di noi, è parte di noi, non ci resta che restituirlo al nostro prossimo, perché veramente noi siamo ciò che abbiamo donato.<br />
Partecipo al tuo dolore e ti abbraccio con affetto.<br />
Francesca</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>By: mario.pirrello</title>
		<link>http://www.mariorotta.com/scritture/?p=346&#038;cpage=1#comment-1974</link>
		<dc:creator><![CDATA[mario.pirrello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 08:50:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Solo adesso ho appreso la terribile notizia della morte della tua cara e indimenticabile mamma. Ho letto il tuo &quot;epitaffio&quot; e ti ringrazio d&#039;averla scritta a ricordo della cara estinta. Tutti coloro che la leggeranno e che la conoscevano, non possono fare a meno di riesumare bei ricordi della sua conoscenza e della sempre, per me, poca frequentazione. Erano una bellissima coppia. ROCCO E ADRIANA. E, le foto che tu hai messo sono le figure che io ho impresso nella mia memoria nel loro ricordo. Una coppia affiatata che ha saputo vivere. quando venivano a reggio erano giorni di festa per tutta la famiglia. avevano un ricordino per tutti a me portavano un libro della collana salgari sandokan. io, quei libri, li divoravo. loro così mi hanno aiutato ad imparare a leggere. caro mario ti do le mie piu profonde condoglianze, il mio dolore oso paragonarlo al tuo anche se conosco il dolore per la perdita della mamma. è stata una forte perdita. ADRIANA  era una persona difficile da dimenticare da viva adesso la terremo sempre nel nostro cuore come merita nel posto migliore.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solo adesso ho appreso la terribile notizia della morte della tua cara e indimenticabile mamma. Ho letto il tuo &#8220;epitaffio&#8221; e ti ringrazio d&#8217;averla scritta a ricordo della cara estinta. Tutti coloro che la leggeranno e che la conoscevano, non possono fare a meno di riesumare bei ricordi della sua conoscenza e della sempre, per me, poca frequentazione. Erano una bellissima coppia. ROCCO E ADRIANA. E, le foto che tu hai messo sono le figure che io ho impresso nella mia memoria nel loro ricordo. Una coppia affiatata che ha saputo vivere. quando venivano a reggio erano giorni di festa per tutta la famiglia. avevano un ricordino per tutti a me portavano un libro della collana salgari sandokan. io, quei libri, li divoravo. loro così mi hanno aiutato ad imparare a leggere. caro mario ti do le mie piu profonde condoglianze, il mio dolore oso paragonarlo al tuo anche se conosco il dolore per la perdita della mamma. è stata una forte perdita. ADRIANA  era una persona difficile da dimenticare da viva adesso la terremo sempre nel nostro cuore come merita nel posto migliore.</p>
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		<title>By: Laura Antichi</title>
		<link>http://www.mariorotta.com/scritture/?p=346&#038;cpage=1#comment-1961</link>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Antichi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 22:32:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mariorotta.com/scritture/?p=346#comment-1961</guid>
		<description><![CDATA[Commossa. Mi si gonfia dentro un uragano spesso di ricordi. Non c&#039;è farmaco, solo pensieri in costante e rapido riavvolgimento confuso. Anche se mille secoli passassero, nulla potrebbe cancellare o modificare il sentimento di infinita perdita ed incompletezza.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Commossa. Mi si gonfia dentro un uragano spesso di ricordi. Non c&#8217;è farmaco, solo pensieri in costante e rapido riavvolgimento confuso. Anche se mille secoli passassero, nulla potrebbe cancellare o modificare il sentimento di infinita perdita ed incompletezza.</p>
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	<item>
		<title>By: Gianni Del Bufalo</title>
		<link>http://www.mariorotta.com/scritture/?p=346&#038;cpage=1#comment-1950</link>
		<dc:creator><![CDATA[Gianni Del Bufalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 09:41:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mariorotta.com/scritture/?p=346#comment-1950</guid>
		<description><![CDATA[Grazie, Mario, per le parole che hai scritto.
Come sai è fresca, dentro di me, la stessa insanabile ferita; lo stesso sbigottimento di fronte a quell&#039;ultimo sguardo che tu definisci perfettamente &quot;come un messaggio che non saprò mai ricambiare&quot;.
Scrivi che &quot;l’unico significato... è nella storia che abbiamo scritto, nella memoria&quot;: lo penso anch&#039;io, tuttavia sto scoprendo in questi mesi anche un altro &quot;luogo&quot; in cui mi sembra di scorgere tracce significative delle persone con le quali la nostra vita si è intrecciata (e con chi si è intrecciata di più della propria madre?).
Il luogo siamo noi stessi: il modo in cui siamo fatti, il modo in cui reagiamo a quanto ci accade, quello in cui commentiamo dentro di noi gli eventi della vita. Non solo la memoria dunque, ma lo stesso tessuto di cui sono fatti i nostri pensieri porta vistose tracce della sensibilità e del carattere di chi ci è stato vicino come nessun altro. Scopri queste tracce e ti sentirai parte di un flusso di vita e di pensiero che trascende il singolo individuo, svela connessioni insospettate e consente di sentirsi vicini anche adesso.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Mario, per le parole che hai scritto.<br />
Come sai è fresca, dentro di me, la stessa insanabile ferita; lo stesso sbigottimento di fronte a quell&#8217;ultimo sguardo che tu definisci perfettamente &#8220;come un messaggio che non saprò mai ricambiare&#8221;.<br />
Scrivi che &#8220;l’unico significato&#8230; è nella storia che abbiamo scritto, nella memoria&#8221;: lo penso anch&#8217;io, tuttavia sto scoprendo in questi mesi anche un altro &#8220;luogo&#8221; in cui mi sembra di scorgere tracce significative delle persone con le quali la nostra vita si è intrecciata (e con chi si è intrecciata di più della propria madre?).<br />
Il luogo siamo noi stessi: il modo in cui siamo fatti, il modo in cui reagiamo a quanto ci accade, quello in cui commentiamo dentro di noi gli eventi della vita. Non solo la memoria dunque, ma lo stesso tessuto di cui sono fatti i nostri pensieri porta vistose tracce della sensibilità e del carattere di chi ci è stato vicino come nessun altro. Scopri queste tracce e ti sentirai parte di un flusso di vita e di pensiero che trascende il singolo individuo, svela connessioni insospettate e consente di sentirsi vicini anche adesso.</p>
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