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	<title>Comments on: Un altro orizzonte</title>
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	<description>Pensieri scritture e immagini dagli archivi di Mario Rotta</description>
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		<title>By: Mario Rotta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mario Rotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 10:39:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@Agostino. Indignarsi è sicuramente un gesto civile, e un atto di coscienza. Ma temo che sia gratificante soprattutto per chi si indigna, all&#039;oggetto o agli oggetti dello sdegno non importa più di tanto se il loro operato è ritenuto riprovevole da una minoranza che ha ancora qualche capacità di discernimento sul piano etico. Se vogliamo colpire davvero i ciarlatani, gli imbonitori, i venditori di fumo, gli speculatori, gli imbroglioni, dovremmo andare oltre l&#039;indignazione: colpirli (più prosaicamente) nelle entrate e nella visibilità, reindirizzando almeno un po&#039; di denaro verso i più degni e un po&#039; di attenzione verso i migliori. Perché se dei migliori non si parla, nessuno si accorge che esistono, mentre ai peggiori interessa solo che si parli di loro, anche male purché se ne parli, e che si acquistino i loro prodotti, anche per sfinimento, per mancanza di volontà, perché non abbiamo tempo di cercarne altri, a loro non importa, basta che alla fine si ceda, volenti o nolenti, per indolenza o per necessità. Invece bisognerebbe rifiutarsi, abbassare lo share, ridurre l&#039;audience, erodere quote di mercato...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Agostino. Indignarsi è sicuramente un gesto civile, e un atto di coscienza. Ma temo che sia gratificante soprattutto per chi si indigna, all&#8217;oggetto o agli oggetti dello sdegno non importa più di tanto se il loro operato è ritenuto riprovevole da una minoranza che ha ancora qualche capacità di discernimento sul piano etico. Se vogliamo colpire davvero i ciarlatani, gli imbonitori, i venditori di fumo, gli speculatori, gli imbroglioni, dovremmo andare oltre l&#8217;indignazione: colpirli (più prosaicamente) nelle entrate e nella visibilità, reindirizzando almeno un po&#8217; di denaro verso i più degni e un po&#8217; di attenzione verso i migliori. Perché se dei migliori non si parla, nessuno si accorge che esistono, mentre ai peggiori interessa solo che si parli di loro, anche male purché se ne parli, e che si acquistino i loro prodotti, anche per sfinimento, per mancanza di volontà, perché non abbiamo tempo di cercarne altri, a loro non importa, basta che alla fine si ceda, volenti o nolenti, per indolenza o per necessità. Invece bisognerebbe rifiutarsi, abbassare lo share, ridurre l&#8217;audience, erodere quote di mercato&#8230;</p>
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		<title>By: Agostino Quadrino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quadrino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 10:17:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Considerazioni molto amare le tue, ma come non riconoscerne le ragioni? Il tema della rivolta morale mi sta molto a cuore in questa fase in cui mi pare che le persone si siano lentamente e progressivamente assuefatte a tutto. L&#039;indignazione morale è un segnale che ancora c&#039;è sensibilità nelle coscienze e questo mi sembra un punto di partenza necessario. Senza questa sensibilità non siamo più vivi. Ed è forse questa morte civile che vogliono coloro che vendono le loro merci e che hanno introdotto questo totalitarismo senza armi, a bassa intensità, ma che ha effetti devastanti sulle vite e sul pensiero di milioni di persone.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Considerazioni molto amare le tue, ma come non riconoscerne le ragioni? Il tema della rivolta morale mi sta molto a cuore in questa fase in cui mi pare che le persone si siano lentamente e progressivamente assuefatte a tutto. L&#8217;indignazione morale è un segnale che ancora c&#8217;è sensibilità nelle coscienze e questo mi sembra un punto di partenza necessario. Senza questa sensibilità non siamo più vivi. Ed è forse questa morte civile che vogliono coloro che vendono le loro merci e che hanno introdotto questo totalitarismo senza armi, a bassa intensità, ma che ha effetti devastanti sulle vite e sul pensiero di milioni di persone.</p>
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