Il debito greco

Anche quest’anno tornerò in Grecia. E c’è già chi mi dice: ma come? La situazione è così grave! Non sarà pericoloso? Perché dovrebbe esserlo, rispondo. Perché lo hanno detto in televisione? E che cosa hanno detto esattamente? Che cosa è davvero “grave”? A me sembra grave che ogni giorno ci sia chi cerca di terrorizzarci ...

Piccolo pamphlet

In che strano paese viviamo, e in che strano momento della vita di questo nostro paese. Capita che i cittadini comincino a stancarsi di una classe politica che ha dato evidenti prove di colpevolezza o di incapacità rispetto alla situazione in cui ci troviamo. Capita che i cittadini dichiarino che non andranno a votare, o ...

Attraverso

Attraverso
Una piccola occasione per presentare alcune pagine di un diario visivo di viaggio che in parte è legato alle emozioni personali del 2011 e in parte è una riflessione sulla nostra relazione con lo spazio e su come gli spazi e gli ambienti ci condizionano e indirizzano i nostri ragionamenti e le nostre sensazioni. Attraverso. ...

Poesia della Terra

Poesia della Terra
Nelle giornate d’inverno, quando la luce è fredda e radente e i campi sono appena sfiorati dal grano che sta crescendo, è difficile resistere alla poesia dele colline toscane. Soprattutto in Valdorcia. Dove tutto appare sempre vicino alla perfezione. Non te ne accorgi quando passeggi lungo un crinale e ti guardi intorno. Te ne accorgi ...

Imagine (Natale 2011)

Imagine (Natale 2011)
[Imagine. The John Lennon Wall, Praga, 2011] Esprimo e condivido dubbi sulla deriva consumistica del Natale da così tanto tempo che ormai non ho bisogno né di ribadire certi concetti né di mettere in evidenza il fatto che è proprio nei momenti di crisi che dovremmo ripensare ai significati, cercando di recuperare quelli che contano ...

Ai suoi viaggi, al suo sguardo

Ai suoi viaggi, al suo sguardo
A Fabrizio Pecori (1962-2011) Non riesco a crederci, eppure è così. Non riesco a scrivere, anche se ne sento il bisogno. Non so dove guardare, ma ho provato a frugare tra le immagini che avevo, lasciando che alcune si accumulassero l’una sull’altra, strato su strato, come i sedimenti di un’era geologica troppo lunga per la ...

Faces parade

Faces parade
Non vedo Fulgor da tanti anni, ma incontro quasi ogni giorno gli stessi segni che associavo alle sue opere, a quelle che ricordavo e che avevo visto galleggiare tra le nuvole che a volte passano sulle montagne che ci dividono e ci accomunano. Erano ritmi semplici, composizioni modulari costruite più su delle essenze astratte intuite ...
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